A PROPOSITO DI "EMERGENZE"
In merito ad alcuni appelli e comunicati apparsi sul blog della cosiddetta "Comunità Provvisoria"
mi permetto di muovere alcune obiezioni personali. Non serve a nulla attaccare i pezzi da novanta, firmare appelli contro Napolitano o prendersela con Realacci, Bertolaso & soci. Ci penserà la magistratura a fare piazza pulita dei "rifiuti politici". Il problema vero è un altro. Questi signori nominati in continuazione da Franco Arminio, specialmente il cavaliere di
Arcore, rischiano di assumersi ben altre responsabilità, molto più gravi e deleterie per la già fragile e monca democrazia italica. La cosiddetta "emergenza rifiuti" è ormai diventata un facile e comodo pretesto per innescare un'altra "emergenza" molto più esplosiva e pericolosa. Mi riferisco ad una vera e propria emergenza democratica. Quando un paese che si proclama "democratico" come l'Italia, per affrontare e risolvere un problema come quello dei
rifiuti, che dovrebbe essere gestito facilmente in termini di normale amministrazione (come avviene in tutti i paesi civili), minaccia di ricorrere alle forze armate e alla mano dura, ordinando alla polizia di manganellare le donne e addirittura i bambini inermi, significa che non viviamo più in un sistema democratico ma in un vero e proprio stato di polizia.
Se poi questa vertenza "locale", divenuta ormai una questione di ordine pubblico, la inquadriamo in un contesto più globale e complessivo, in cui riscontriamo altre tessere che appartengono allo stesso mosaico, ossia altri problemi affrontati come emergenze di ordine pubblico, sul piano puramente
repressivo e militare, allora è facile dedurre in maniera sillogistica che siamo prossimi all'avvento di un regime autoritario e poliziesco, vale a dire prossimi al
cripto-fascismo. Mi riferisco, ad esempio, al tema della "sicurezza", al pacchetto di norme e provvedimenti di legge che introduce, solo per citare un esempio emblematico, il reato di "immigrazione clandestina".
Provvedimenti che tradiscono e rivelano la matrice ideologica eversiva e anticostituzionale che ispira le risposte brutali e criminogene del governo. Mi riferisco altresì alle campagne di allarmismo mediatico e psicologico che hanno contribuito ad istigare e assecondare i peggiori istinti della gente. Campagne che hanno evocato e suscitato un clima razzista, autorizzando e scatenando tutte le pulsioni securitarie,
xenofobe e violente, prima latenti. Per la serie "il rimedio è peggiore del male" ! Ma siamo solo all'inizio... Concludo affermando che la "mano dura" adottata contro gli immigrati e contro le popolazioni locali che protestano per salvaguardare il proprio territorio dallo scempio delle discariche, è solo un segnale che indica la vera natura di un governo "forte con i deboli e
debole con i forti". Questa è sempre stata la principale caratteristica di tutti i governi di stampo fascistoide, di tutte le tendenze politiche autoritarie, di matrice demagogica e populista. Infatti, non mi aspetto la medesima fermezza e durezza in materia, ad esempio, di evasione fiscale o di altri interessi legati ai poteri realmente forti ed influenti che condizionano da sempre il destino di questo sciagurato paese che è l'Italia. Una nazione il cui processo di "unificazione" fu soprattutto opera, non a caso, di due tendenze occulte, cospirative ed eversive, quali la
massoneria e la mafia. Non a caso, lo Stato italiano, inteso come istituzione ufficiale, è ancora oggi l'involucro esterno sorto a protezione del peggiore capitalismo affaristico di origine criminale, retto sul potere massonico-piduista e della malavita organizzata,
di tipo mafioso e camorrista. Non è un caso che oggi riscuotano uno straordinario successo di critica e di pubblico due film come "Gomorra" e "Il Divo", attualmente in fase di proiezione in tutte le sale cinematografiche italiane. Due opere che suggerisco di vedere.
mi permetto di muovere alcune obiezioni personali. Non serve a nulla attaccare i pezzi da novanta, firmare appelli contro Napolitano o prendersela con Realacci, Bertolaso & soci. Ci penserà la magistratura a fare piazza pulita dei "rifiuti politici". Il problema vero è un altro. Questi signori nominati in continuazione da Franco Arminio, specialmente il cavaliere di
Arcore, rischiano di assumersi ben altre responsabilità, molto più gravi e deleterie per la già fragile e monca democrazia italica. La cosiddetta "emergenza rifiuti" è ormai diventata un facile e comodo pretesto per innescare un'altra "emergenza" molto più esplosiva e pericolosa. Mi riferisco ad una vera e propria emergenza democratica. Quando un paese che si proclama "democratico" come l'Italia, per affrontare e risolvere un problema come quello dei
rifiuti, che dovrebbe essere gestito facilmente in termini di normale amministrazione (come avviene in tutti i paesi civili), minaccia di ricorrere alle forze armate e alla mano dura, ordinando alla polizia di manganellare le donne e addirittura i bambini inermi, significa che non viviamo più in un sistema democratico ma in un vero e proprio stato di polizia.
Se poi questa vertenza "locale", divenuta ormai una questione di ordine pubblico, la inquadriamo in un contesto più globale e complessivo, in cui riscontriamo altre tessere che appartengono allo stesso mosaico, ossia altri problemi affrontati come emergenze di ordine pubblico, sul piano puramente
repressivo e militare, allora è facile dedurre in maniera sillogistica che siamo prossimi all'avvento di un regime autoritario e poliziesco, vale a dire prossimi al
cripto-fascismo. Mi riferisco, ad esempio, al tema della "sicurezza", al pacchetto di norme e provvedimenti di legge che introduce, solo per citare un esempio emblematico, il reato di "immigrazione clandestina".
Provvedimenti che tradiscono e rivelano la matrice ideologica eversiva e anticostituzionale che ispira le risposte brutali e criminogene del governo. Mi riferisco altresì alle campagne di allarmismo mediatico e psicologico che hanno contribuito ad istigare e assecondare i peggiori istinti della gente. Campagne che hanno evocato e suscitato un clima razzista, autorizzando e scatenando tutte le pulsioni securitarie,
xenofobe e violente, prima latenti. Per la serie "il rimedio è peggiore del male" ! Ma siamo solo all'inizio... Concludo affermando che la "mano dura" adottata contro gli immigrati e contro le popolazioni locali che protestano per salvaguardare il proprio territorio dallo scempio delle discariche, è solo un segnale che indica la vera natura di un governo "forte con i deboli e
debole con i forti". Questa è sempre stata la principale caratteristica di tutti i governi di stampo fascistoide, di tutte le tendenze politiche autoritarie, di matrice demagogica e populista. Infatti, non mi aspetto la medesima fermezza e durezza in materia, ad esempio, di evasione fiscale o di altri interessi legati ai poteri realmente forti ed influenti che condizionano da sempre il destino di questo sciagurato paese che è l'Italia. Una nazione il cui processo di "unificazione" fu soprattutto opera, non a caso, di due tendenze occulte, cospirative ed eversive, quali la
massoneria e la mafia. Non a caso, lo Stato italiano, inteso come istituzione ufficiale, è ancora oggi l'involucro esterno sorto a protezione del peggiore capitalismo affaristico di origine criminale, retto sul potere massonico-piduista e della malavita organizzata,
di tipo mafioso e camorrista. Non è un caso che oggi riscuotano uno straordinario successo di critica e di pubblico due film come "Gomorra" e "Il Divo", attualmente in fase di proiezione in tutte le sale cinematografiche italiane. Due opere che suggerisco di vedere.
postato da: luciospartaco alle ore 14:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:libero pensiero, dibattiti, capitalismo, cinema e politica, resistenza antifascista, terrorismo mediatico, repressione e censura, potere criminale, golpismo camuffato, sfascismo, fascismo e leghismo, affarismo criminale, dittatura borghese, politica affari e monnezza, guerre interne, il potere logora chi non ce lha, lotte e movimenti, tam tam antagonista, brutalità poliziesche, rigurgiti neofascisti, meridionalismo, menzogne e mistificazioni, emergenze permanenti, democrazia armata, classismo e xenofobia, ricacciamoli nelle fogne, pulizia e polizia, comunità e r-esistenze, sovversivismo autoritario, anticonformismo di sinistra, mitologia del capitale, censura e ipocrisia, autoritarismo e criptofascismo
categoria:libero pensiero, dibattiti, capitalismo, cinema e politica, resistenza antifascista, terrorismo mediatico, repressione e censura, potere criminale, golpismo camuffato, sfascismo, fascismo e leghismo, affarismo criminale, dittatura borghese, politica affari e monnezza, guerre interne, il potere logora chi non ce lha, lotte e movimenti, tam tam antagonista, brutalità poliziesche, rigurgiti neofascisti, meridionalismo, menzogne e mistificazioni, emergenze permanenti, democrazia armata, classismo e xenofobia, ricacciamoli nelle fogne, pulizia e polizia, comunità e r-esistenze, sovversivismo autoritario, anticonformismo di sinistra, mitologia del capitale, censura e ipocrisia, autoritarismo e criptofascismo









Non rotto ancora al
giogo della civiltà, comprende a stento il significato del codice morale, contratto sociale o legge della famiglia. Per lui l’industria domestica è una finzione, la famiglia un’iperbole. Moralmente si eleva appena al livello del Kiciapu, che lo supera di molto in intelligenza… Gli annali del crimine sono spaventosi in Texas; ma la parte più vasta e più cupa di questi appartiene ai Neri. L’intelligenza dell’Africano è fra le più ristrette.
Mi è stato confermato che attualmente l’infanticidio è altrettanto comune nelle paludi negre
che in una strada cinese o in una steppa tartara. Ecco la vera questione negra. Quelli che, penetrati da un pietoso zelo, hanno dato la libertà ai negri, non ne hanno forse, nella loro ignoranza delle leggi della natura, decretato il lento ma inesorabile sterminio? La natura ha dato al Bianco più intelligenza e forza, più genio inventivo, coraggio e perseveranza che al negro." 

spesso anche con anticipi, tale è lo stile di vita più diffuso tra la popolazione operaia di Parigi. Quelli che, tra gli operai, hanno salari sufficientemente elevati perché in tre giorni di lavoro possano procurarsi di che vivere per tutta la settimana, passano di solito gli altri quattro giorni nell’ozio e nella dissipazione."
che gli operai non hanno alcun bisogno di un tribuno per sostenere i loro interessi, perché non sono mai stati oppressi in Francia.”
SIAMO TUTTI NEGRI TRANNE…

nazione inglese, anch’essi, discendevano dalle tribù perdute d’Israele, dato che Saxon è con ogni evidenza una corruzione di Isaac’s son, figlio d’Isacco.”











Sarkozy ha affermato di recente che tutti i mali provengono dal '68. Ne consegue logicamente che anche Sarkozy proverrebbe dal '68.