
Non rotto ancora al
giogo della civiltà, comprende a stento il significato del codice morale, contratto sociale o legge della famiglia. Per lui l’industria domestica è una finzione, la famiglia un’iperbole. Moralmente si eleva appena al livello del Kiciapu, che lo supera di molto in intelligenza… Gli annali del crimine sono spaventosi in Texas; ma la parte più vasta e più cupa di questi appartiene ai Neri. L’intelligenza dell’Africano è fra le più ristrette.
Mi è stato confermato che attualmente l’infanticidio è altrettanto comune nelle paludi negre
che in una strada cinese o in una steppa tartara. Ecco la vera questione negra. Quelli che, penetrati da un pietoso zelo, hanno dato la libertà ai negri, non ne hanno forse, nella loro ignoranza delle leggi della natura, decretato il lento ma inesorabile sterminio? La natura ha dato al Bianco più intelligenza e forza, più genio inventivo, coraggio e perseveranza che al negro."
“Per ora, è un bruto, non cattivo, è vero, ma fradicio di vizi. Quando lavora una settimana, si riposa la settimana successiva; mente per il piacere di mentire; ignora le leggi della dignità umana. Non si sposa, o quasi, e cambia donna come un animale." 
spesso anche con anticipi, tale è lo stile di vita più diffuso tra la popolazione operaia di Parigi. Quelli che, tra gli operai, hanno salari sufficientemente elevati perché in tre giorni di lavoro possano procurarsi di che vivere per tutta la settimana, passano di solito gli altri quattro giorni nell’ozio e nella dissipazione."
“E concludo contro quel sofista di Proudhon
che gli operai non hanno alcun bisogno di un tribuno per sostenere i loro interessi, perché non sono mai stati oppressi in Francia.”
SIAMO TUTTI NEGRI TRANNE…

nazione inglese, anch’essi, discendevano dalle tribù perdute d’Israele, dato che Saxon è con ogni evidenza una corruzione di Isaac’s son, figlio d’Isacco.”

Chi, in questi giorni, si dovesse trovare a fare acquisti in uno dei negozi FNAC di Parigi, ne uscirebbe con una busta di plastica su cui campeggia un pugno chiuso dal significato inequivocabile.
Un putiferio di libri sul '68, a favore e contro, per chi c'era e per chi se l'è perso (sic), ristampe di dischi dell'epoca, video e dibattiti in quantità industriali. L'anno del Maggio francese è diventato un vero e proprio contenitore mediatico in cui ognuno mette ciò che vuole.
I fastosi depliant illustrativi della rassegna titolano: "68 court toujours", oppure "L'esprit de Mai est à la FNAC". Quindi lo spirito del Maggio sarebbe andato a finire alla FNAC.
Il direttore della catena spiega che la FNAC stessa non sfuggì all'ondata di lotte e scioperi dell'epoca, e infatti venne più volte occupata dai lavoratori; quindi il direttore ritiene che la FNAC non possa esimersi dal commemorare ciò che ha vissuto direttamente.
In una intervista per la presentazione del suo nuovo libro scritto insieme al figlio Raphaël: "Il Maggio 68 spiegato a Sarkozy", l'ex- "nouveau philosophe" André Gluksmann ci offre una chiave di lettura davvero originale.
Il filosofo racconta che il figlio - che sarà dotato delle stesse capacità intuitive del padre - non riusciva a capire il '68, nonostante le spiegazioni di cotanto genitore; ma quando si trovò ad assistere alla famosa rivoluzione (fasulla) in Ucraina, allora ebbe l'illuminazione e capì il vero spirito del '68.
La destra lo ascolterà? Ma la cosa veramente grave è che questo nuovo slogan di guerra psicologica - il '68 anticomunista - troverà a sinistra sicuramente qualcuno disposto a prenderlo sul serio.
Il presidente della Repubblica francese
Sarkozy ha affermato di recente che tutti i mali provengono dal '68. Ne consegue logicamente che anche Sarkozy proverrebbe dal '68.categoria:testimonianze, libero pensiero, dibattiti, ingiustizia, anarchismo, capitalismo, lotta di classe, imperialismi, darwinismo sociale, potere criminale, sfruttamento globale, machiavellismi, inganni e menzogne globali, affarismo criminale, razzismo e imperialismo, globocolonialismo, ignoranza e superstizione, antimperialismo e terzomondismo, lotte e movimenti, antisionismo ebraico, menzogne e mistificazioni, lobbies e logge, internazionalismo rivoluzionario, nuovi schiavismi, classismo e xenofobia, cibo cultura e storia, pulizia e polizia, precarietà proletaria, i-mitologia affarista, miserie del sottoproletariato, propaganda ideologica borghese, anticonformismo di sinistra, affarismo e buonismo, mitologia del capitale, speculazioni e sperequazioni, liberi e diseguali









che fino al 2006 aveva deliberatamente compiuto in tutti i campi, sociale, economico, politico ed istituzionale; ne ha bisogno il PD, nuovo soggetto interclassista del centro, che è consapevole della sua capacità di offrire nient’altro che un’immagine nuova rispetto al PdL, senza sottrarsi alle pressioni del capitalismo nostrano. Ne va in cerca l’UDC
papalina per riprendersi un posto centrale e al sole, e come lei la Sinistra Arcobaleno, priva di un progetto politico che non sia quello di non sparire dal parlamento. L’appello al voto di coalizione delle ultime elezioni cede oggi il passo alla ruffianeria del voto utile (votare PD per sconfiggere Berlusconi
e viceversa) o alla disperazione del richiamo del voto necessario ed identitario per una lista od partito che riflettano il più possibile inclinazioni e frammenti di opzioni etiche, ideologiche, religiose, localiste,
Cgil-Cisl-Uil balbettano “PD, amico mio”, delegando ormai solo alla politica la ricerca di soluzioni compatibili
e nemmeno lo scongiurare l’instaurarsi di un regime clerical-fascista, bensì l’affermarsi “bipartisan” di un blocco di potere di affaristi, caimani, tecnocrati di Stato e sfruttatori che hanno il solo scopo di vampirizzare l’intero tessuto sociale italiano. Tutte le leggi finanziarie
dal 
sulla società, la decisività dei giochi parlamentari sui conflitti sociali, le ragioni della mediazione inter-partitica sulle pressioni e sui movimenti dal basso della società. Il combinarsi di una legge elettorale garantista per vinti e vincitori e la tattica ricombinatoria del PD costringono ad una corsa centripeta verso il parlamento e verso il rafforzamento del potere esecutivo che ha il solo scopo di ridurre spazi ed inibire quei movimenti che possono ancora esprimere conflittualità sociale dal basso.
lotte anticapitaliste, operaie e sindacali, ecologiste ed ambientali, pacifiste ed antimilitariste, dei migranti e contro la repressione dello Stato, femministe e laiche ed anticlericali. Se da un lato oggi il compito urgente è quello di smascherare i disvalori del neoliberismo (l’individualismo, la competizione, l’arroganza, la corruzione, l’ignoranza, l’ingiustizia, la deregolamentazione della vita civile, la precarizzazione delle vite individuali...) che albergano nel PD come nel PdL, dall’altro è tutto da
migranti. Questi movimenti e queste lotte continuano ad avere