domenica, 04 maggio 2008

SGARBI IN GALERA!

Dopo aver assistito all'ultima puntata di annozero"Anno Zero" (trasmessa il 1° maggio scorso), durante la quale l'irascibile e furioso Vittorio Sgarbi si è esplicato nelle sue consuete e grossolane esibizioni di intolleranza, nei suoi isterici e demenziali esercizi di "eleganza linguistica", suggerisco di rendere un caloroso omaggio e un pubblico encomio a quel fenomenale “campione” della trashtv2"libertà provvisoria", primatista mondiale di imbecillità, turpiloquio televisivo ed arroganza "demo(n)cratica" che è il folle assessore-teppista e squadrista, villano e nevrotico "critico d'arte" (si fa per dire), nonché esponente politico criptofascista. Dobbiamo restituirgli pan per focaccia. Per cui propongo di dedicargli una sequenza di insulti ed epiteti degni della sua "illustre" e "squisita" persona, in omaggio anche al suo cognome esplicitamente insolente. Dunque, proclamo che sgarbi e rifiuti televisiviVittorio Sgarbi (naturalmente sono graditi e ben accetti vari suggerimenti in tal senso): è una discarica abusiva, un fesso esemplare, un immenso infame, è un zoticone e un cafone, un coglione incommensurabile e un emerito stronzo, una colossale testa di minchia, è un pirla all'ennesima potenza, un picio senza speranza, è un cretinoChe cervellone! da manuale, un idiota irrecuperabile, è uno psicolabile, un malato mentale affetto da demenza senile, è una latrina talmente sudicia e lorda da rendere estremamente arduo l'atto del defecare, è una merdaccia umana; è un cumulo di spazzatura napoletana: ci buttano dentro di tutto; quando Dio ha donato il cervello all'umanità, lui era in bagno; inoltre, Sgarbi ha talmente una faccia da culo che per curarsi le emorroidi si reca dal dentista; se la merda fosse oro, Sgarbi sarebbe un tesoro assai più prezioso e inestimabile delle opere d'arte che ha studiato (inutilmente, visti i risultati ottenuti), e via discorrendo.

Solo ora mi rendo conto di aver scritto una sequela di innocui eufemismi almeno rispetto ai feroci vilipendi adoperati normalmente dallo specialista del turpiloquio Vittorio Sgarbi. Perciò ho deciso di incalzare ed intensificare l'invettiva verbale, rafforzando il tiro al bersaglio.

Parafrasando il celebre sonetto "picaresco" scritto dal poeta dialettale Giuseppe Gioacchino Belli, intitolato "Er Padre de li Santi", aggiungo in vernacolo romanesco che:

Sgarbi se pò ddì rradica, uscello
Ciscio, nerbo, tortore, pennarolo,
Pezzo de carne, manico, scetrolo,
Asperge, cucuzzola e stennarello.

Cavicchio, canaletto e cchiavistello,
Er gionco, er guercio, er mio, nerchia, pirolo,
Attaccapanni, moccolo, bbruggnolo,
inguilla, torciorecchio, e mmanganello

Zeppa e bbatocco, cavola e tturaccio,
E mmaritozzo, e cannella, e ppipino,
E ssalame, e sarsiccia, e ssanguinaccio.

Poi scafa, canocchiale, arma, bbambino:
Poi torzo, cesscimmano, catenaccio,
Mànnola, e mmi'-fratello piccinino.

E tte lascio perzino
Ch'er mi dottore lo chiama cotale,
Fallo, asta, verga, e mmembro naturale.

Cuer vecchio de spezziale
Disce Priapo; e la su' mojje pene,
Seggno per dio che nun je torna bbene.

Sono profondamente offeso e incazzato! Non è possibile tollerare la sfilza di beceri improperi e di oltraggiose contumelie lanciate da Sgarbi all'indirizzo del povero e gentile Marco Travaglio e del pubblico, costretti a sopportare ad oltranza la sua infinita e ingiuriosa maleducazione, le sue continue offese e provocazioni verbali.

Le volgari intemperanze del "critico d'arte" più stupido e irritante d'Italia, non hanno indignato nessun esponente dell’establishment politico-televisivo grillonazionale, mentre i presunti attacchi e le cosiddette "sfuriate" di Beppe Grillo, che non erano neanche tanto calunniose o diffamanti, ma solo pesanti critiche (magari un pò eccessive nella forma), hanno destato forti reazioni di scandalo e sdegno al vertice della RAI (e non solo), confermando che esistono due pesi e due misure anche per esprimere giudizi ed istituire sanzioni disciplinari nei confronti di personaggi ugualmente famosi e potenti.

Anche questa ambiguità di valutazione è una concreta ed obbrobriosa testimonianza della pericolosa deriva autoritaria e liberticida assunta dalla nostra società. E non potrebbe essere diversamente visto che siamo rovinosamente capitati in quella scalcagnata "Repubblica delle banane" governata dal Popolo della Libertà... provvisoria!

postato da: luciospartaco alle ore 18:38 | Permalink | commenti (10)
Commenti
#1   05 Maggio 2008 - 22:46
 
sono passata, perchè mi hai invitato con l'email.
Non sono d'accordo.
In nulla.
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#2   05 Maggio 2008 - 23:02
 
ne hai dette di tutti i colori su sgarbi, ma credo sia insufficiente per descrivere l'inutilità del cretino in questione. Ho seguito anno zero dall'inizio non so se hai notato che ogni tanto leggeva dei messaggi sul suo palmare, qualcuno gli suggeriva cosa dire o meglio qualcuno gli avrà detto che stava facendo una figura di merda (con tutto il rispetto per la merda) infatti sul finire della trasmissione non ha più sbraitato. nemmeno uno "stronzorai" che abbia evidenziato il comportamento da pazzo di sgarbi, mi correggo, comportamento da idiota visto che per impazzire è necessario che il cervello si ammali ma il cervello deve esserci. Sono sicuro che da quì a breve gli capiterà una qualche disgrazia, vediamo vediamo, per esempio potrebbero venirgli delle "megaemorroidi" tanto da provocargli l'emongardia, ossia un processo che porta le feci al cervello, ora che ci penso forse è già affetto da questa malattia se no come si spiegherebbe il suo comportamento di cacca?
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#3   06 Maggio 2008 - 12:33
 
per par-condicio dovremmo apostrofare malamente anche il signor Petruccioli che, da buona larva maneggiata dai partiti, ha aggiunto sterco all'idiozia.
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#4   07 Maggio 2008 - 13:34
 
Concordo con pedjolo sul ruolo escrementizio di Petruccioli.
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#5   07 Maggio 2008 - 13:35
 
Bloghem, mi sei piaciuto.
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#6   07 Maggio 2008 - 14:24
 
@ Mariaserena: e ti pareva!
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#7   08 Maggio 2008 - 09:35
 
Ho seguito quella puntata e però non concordo con te su una cosa: ripagare la stupidità e l'arroganza con insulti, è mettersi sullo stesso piano. Credo che il comportamento di Sgarbi si sia ampiamente commentato da solo, non aggiungo di mio più di quanto guardandosi con obiettività allo specchio (o rivedendosi ) potrebbe dirsi da solo. Quello che invece, ancora una volta, ho trovato preoccupante e ridicolo, è la posizione di Petruccioli & co: non si capisce perché, in questo paese, sia più facile difendere di default la maleducazione, o cercare in ogni caso come prima soluzione la tentazione alla censura. Si vede che, essendo la tv anche veicolo di formazione "culturale", sono tutti convinti di star facendo spettacolo per un popolo di idioti cui si possono insegnare volgarità e insulti ma non a saper assumere criticamente una propria opinione di fronte a simili osceni exploit. C'è, a mio avviso un solo modo di affossare questa idea balzana: smentire l'opinione che ci vuole idioti, non mettendoci sul loro stesso livello. Scusa la franchezza, ma credo di dover smentire nei fatti il pensiero che siamo un popolo di decerebrati incapaci di capire come stanno le cose. Se vuoi colpire Sgarbi, ma colpirlo davvero, non c'è che un modo: lasciare che si suicidi da solo con le proprie esplosioni biliose. Non dargli più credito: insultare qualcuno è in qualche modo riconoscergli la capacità di distinguere un complimento da un insulto. Se l'uomo fosse capace di simile deduttività, avrebbe capito da solo che stava facendo una figura di m. Quindi,lasciamolo perdere...
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#8   10 Maggio 2008 - 07:50
 
A beneficio di Mariaserena e di tutti i più accesi "tifosi" di Sgarbi, la questione potrebbe essere reimpostata diversamente.
A PROPOSITO DEL "MITE" SGARBI...
Ha perfettamente ragione chi si ostina a difendere il "mansueto", "innocuo" e "irreprensibile" Vittorio Sgarbi e, nel contempo, critica ed accusa Michele Santoro e Marco Travaglio in quanto troppo "faziosi". Infatti, il "mite" Sgarbio non è per nulla fazioso, egli protegge da sempre i più deboli, gli inermi e gli indifesi, ossia i mafiosi e gli amici dei mafiosi, i protettori e i referenti politici della criminalità mafiosa quali, ad esempio, il "pio" e "beato" Giulio Andreotti. E' vero, il signor Sgarbio non è affatto di parte e non è neanche un nevrotico, isterico e psicopatico (come insinua ingiustamente qualche perverso malpensante), ma è una personcina pacata, perbene e gentile, fine e garbata come indica esplicitamente il suo cognome. Egli (Sgarbio) è semplicemente FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI!
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#9   11 Maggio 2008 - 07:32
 
Caro luciospartaco,
di solito quando si usa il virgolettato come hai fatto tu, è per riportare citazioni di testo.
Dove diavolo hai letto aggettivi come "mite", "mansueto" ed "innocuo", in merito a Sgarbi?

Forse mi son perso qualcosa.
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#10   11 Maggio 2008 - 08:57
 
E' vero, in genere le virgolette si usano per introdurre citazioni di testo, ma anche per altri motivi. Come, ad esempio, per sottolineare un concetto essenziale, per mettere in evidenza una voce, un'espressione, una tesi centrale. Magari per accentuare (o, volendo, attenuare) un dissidio verbale facendo ricorso all'arma dell'ironia. Ebbene, nel caso specifico del mio blog non si rileva alcuna disputa o divergenza di idee, per cui è evidente che non intendevo riportare citazioni testuali legate ad opinioni espresse in qualche commento. Tuttavia il riferimento è alle discussioni polemiche che si sono complessivamente registrate e sviluppate sull'argomento (in sintesi il tema è "Sgarbi contro Travaglio") su altre piazze virtuali e in altre sedi. Mi sono rivolto in modo particolare a Mariaserena in quanto non ha condiviso il contenuto (ironico, al limite del surrealismo, ed esplicitamente provocatorio) del mio post su Sgarbi, ma non ha spiegato le ragioni del disaccordo. Immagino (ma potrei anche sbagliarmi) che la sua posizione sia altrettanto "partigiana" quanto la mia. Comunque, di accesi e fanatici "tifosi" del noto squadrista e teppista televisivo ce ne sono (eccome!), così come in giro ci sono e si vedono fazioni di varia origine e natura, molte delle quali risultanto quantomeno balorde. Sebbene Sgarbi sia un personaggio televisivo (oltre a presenziare in Tv mi pare che non offra e non faccia più nulla) alquanto folle ed esagitato, estremamente controverso, ostico e difficile, indubbiamente inviso, ripugnante e indifendibile, potrebbe anche esserci in circolazione qualche suo convinto e sincero sostenitore, ma soprattutto un "mandante" e un "protettore" politico. Il mondo è bello (stravagante e bislacco) proprio perché è vario e... gremito di grulli e di sciocchi. Per cui non si corre il rischio di annoiarsi.
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