venerdì, 31 agosto 2007

GUERRA CIVILE, RISORSA DEL COLONIALISMO COMMERCIALE

In Turchia Abdullah Gull’elezione di un Presidente della Repubblica che proviene dal partito islamico, ha determinato in questi giorni vari atteggiamenti insofferenti e minacciosi da parte delle alte gerarchie militari. Gli alti ufficiali turchi, sin dai tempi di Ataturk, sono di osservanza il compasso e la squadra massonicimassonica. Quando l’impero turco venne distrutto con la prima guerra mondiale, fu la Gran Bretagna ad impadronirsi delle sue aree più ricche di materie prime, come la Mesopotamia e la Penisola Arabica. Anzi, il partecipare alla spartizione dell’impero ottomano è probabilmente stato il vero movente di quella grande guerra, e il governo italiano aveva già cominciato nel 1911, quando dichiarò guerra alla Turchia per annettersi quei territori imperialismonord-africani a cui avrebbe poi dato il nome di Libia (una reminiscenza dell’Impero Romano). In quel periodo i militari turchi furono presi da una psicosi collettiva di autorazzismo, di odio verso le proprie radici culturali, che ritenevano la causa principale della loro umiliante sconfitta. Era ciò che la propaganda britannica gli aveva inculcato, e, come spesso capita, gli sconfitti furono presi dalla smania di imitare i vincitori e di identificarsi con loro. Tutto questo fu la causa del successo di adesioni alle logge massoniche, di matrice inglese, dove gli ufficiali turchi poterono abbandonare il retrivo Islam per tuffarsi in farneticazioni esoteriche ancora più assurde, ma che avevano il vantaggio di appartenere al vincitore. La massoneria in quanto tale non è mai stata un soggetto politico, ma semplicemente uno strumento di pozzo-petroliopenetrazione del colonialismo, un’arma per annientare culturalmente e politicamente le classi dirigenti dei Paesi colonizzati. Per i militari turchi oggi è quindi un momento di comprensibile nervosismo, poiché vedono in pericolo la loro tutela secolare sulla società turca. Oltretutto da un anno la pubblicistica dei “Neocons”  statunitensi spinge per la soluzione di un colpo di Stato che salvi la Turchia dal pericolo islamico. Come al solito i “Neocons” hanno giustificato questa loro negazione delle procedure democratiche con l’argomento che giustifica tutto, quello che è stato scherzosamente battezzato “ad Hitlerum”: anche hitlerbushHitler era andato al potere con elezioni democratiche, ma ciò non toglie che andasse fermato con qualsiasi mezzo, ecc., ecc. Il fatto che gli islamici al governo in Turchia abbiano la patente di laico-moderati, eccita ancora di più i “Neocons”, che additano in questa mitezza un’astuta finzione: anche Hitler a volte si dava le arie da moderato, ecc. In realtà tutti i governanti aggressivi assomigliano ad Hitler, il quale prese poteri assoluti dopo l’attentato incendiario che distrusse il palazzo del Parlamento, il Reichstag; la stessa cosa che ha fatto Bush con gli attentati dell’11 settembre. Hitler e Benito MussoliniMussolini poi inventarono insieme la dottrina secondo cui il pericolo comunista gli avrebbe dato il diritto di intervenire preventivamente in qualsiasi Paese, dottrina con cui giustificarono la loro aggressione alla Spagna repubblicana. Anche qui gli usa_storiaideologi di Bush non hanno fatto altro che sostituire il comunismo col terrorismo, ma la dottrina è la stessa. I “Neocons” sanno benissimo che un colpo di Stato in Turchia determinerebbe una guerra civile che farebbe sembrare un’inezia quella che si svolge in Algeria, dove anche lì un governo islamico regolarmente eletto è stato abbattuto dai militari in nome dell’ anti-hitlerismo preventivo. Inoltre ci sono milioni di Turchi che vivono in Germania, perciò la guerra civile rischierebbe di essere esportata nel centro dell’Europa. È proprio questa prospettiva che fa gola agli ambienti vicini a Bush: una guerra civile diffusa, che potrebbe essere continuamente attizzata grazie alla confezione di statua della morteattentati di falsa matrice islamica. Una tale guerra civile giustificherebbe l’installazione di nuove basi americane, la sospensione di qualsiasi procedura legale, la possibilità per il governo statunitense di scavalcare del tutto i governi nazionali e di prendere accordi di volta in volta con i poteri che contano. Insomma, un trionfo del colonialismo commerciale statunitense. Dopo la guerra civile, la Jugoslavia è diventata una pletora di Stati fantoccio, che non sono altro che basi per i Globo-colonizzazionetraffici illegali degli Stati Uniti. Persino il Montenegro ha reclamato l’indipendenza dalla Serbia, pur non disponendo di risorse per vivere in proprio, se non quella di diventare un porto di transito per merci illegali. Una banalità che ha imperversato nei dibattiti interni alla sinistra durante la guerra civile jugoslava, è stata quella secondo cui non si potrebbe attribuire la guerra civile stessa solo alle ingerenze esterne, poiché sussistevano in Jugoslavia autentiche tensioni etniche e nazionali. Questo pseudo-argomento si fonda su una concezione idealizzata dell’umanità, che si sorprende ogni volta quando una società dimostra di covare una faida razziale interna. In realtà ogni società ha un potenziale latente di faziosità e di violenza. Un Luca di MontezemoloMontezemolo è diventato il beniamino di gran parte dell’opinione pubblica vomitando in continuazione frasi di odio razziale e di odio di classe, frasi che vengono apprezzate anche da chi non avrebbe alcun interesse a recepirle. Tutte le società attuali sono gerarchiche, e la gerarchia si estrinseca in un’ansia di sopraffazione che può diventare fine a se stessa. Ma questo potenziale di odio può rimanere latente in eterno e non esplodere mai, a meno che non arrivino gli inneschi giusti, quegli inneschi che il colonialismo ha l’interesse a fornire. Quando nel 1776 gli Stati Uniti si costituirono in nazione indipendente, adottarono una bandiera che era la copia di quella della Compagnia delle Indie; una bandiera che era composta dalle stesse usa_mortestrisce rosse orizzontali, solo con l’Union Jack al posto delle tredici stelle. Per non fare confusioni, la Compagnia delle Indie fu costretta a cambiare la sua bandiera nel 1801. L’oligarchia statunitense denotava così sin dall’inizio di vedere nel colonialismo commerciale e nei metodi della Compagnia delle Indie la sua vera vocazione. L’approccio della Compagnia delle Indie ai Paesi che andava a depredare era appunto quello di fomentare, e armare, le guerre etniche; quindi gli Stati Uniti non hanno inventato nulla, hanno solo ampliato il loro raggio d’azione sino a comprendervi persino l’Europa.

Fonte: www.comidad.org

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"Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla provvidenza ad appestare l'America intera di miseria in nome della libertà." (Simon Bolivar)

giovedì, 30 agosto 2007

AUSPICI... un po' copiati di Doriana Goracci

http://reset.netsons.org/modules/news/article.php?storyid=642
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Sono due lavavetristorie vere quelle che riporto dalla cronaca. Nel primo caso la notizia è autentica e vero è anche il cittadino romeno. quimbyNel secondo caso la notizia è vera, mentre il cittadino romeno è falso. Gli ordini degli addendi non cambiano la volgare facilità di questi ultimi giorni di ferie per chi ci sta, a parlare di chi ha lo sceriffo migliore al suo paese: quello che ce l'ha più duro per intenderci. Oh come anch'io auspico... Auspico un xenofobiaatteggiamento sereno, non pregiudiziale, non ideologico. Penso sia necessario che ci sia un approccio senza pregiudizi, senza ideologie e senza interessi di parte, espliciti o nascosti. Penso e spero che le notizie , quelle vere, siano riconosciute con stima, con fiducia e anche con gratitudine. Auspico anche, che una rondine non faccia primavera... Oggi 30 agosto 2007, è stata una giornata densa di auspici, un po'copiati.
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30/08/2007 - 10.13.00 - ARGENTARIO
Un romeno di 37 anni, si e' gettato nelle acque dell'Argentario nel vano tentativo di salvare un bagnante colto da malore. 'Spero che questa vicenda contribuisca a dare un'immagine migliore del nostro popolo', ha detto Mariuss Merla, aiuto cuoco di un ristorante di Porto Santo Stefano, che lunedi' sera si e' tuffato appena ha sentito le grida di soccorso della moglie della vittima stroncata da un infarto. 'Non siamo tutti uguali', ha osservato.bossi-finisenzaconfini___________________________________________________________
CRONACA
"Io, per un giorno lavavetri al semaforo fra gli insulti" Borghezio clandestino
calderoli-immigrati-5-anni-_01vauro_calderoli
Cronista di Repubblica si finge romeno: minacce e quattro euro di mancia. La rabbia degli automobilisti: arrestatelo. Le intimidazioni degli altri disperati.
giovedì, 30 agosto 2007
Scienze (in)naturali
Alcune caratteristiche evolutive sono state innescate da esigenze di sopravvivenza
Ecco alcuni esempi di evoluzione (in)naturaleMoratti3

brunovespaPorci senza ali

bertinottimontescemoloprodiFantozzi_libidoRonald Reaganpapà_bushHitler_Bush

FedeChe cervellone!

L'evoluzione congiunta di predatori e prede

Lo studio dei crinoidi fossili conferma la teoria secondo cui l'evoluzione delle prede può essere innescata dallo sviluppo dei corrispondenti predatori

Nuovi andreottifossili hanno fornito ai paleontologi indicazioni su un'antica homo economicus"corsa agli armamenti" fra predatori e prede. Da tempo i biologi avevano ipotizzato che, nella lotta fra i predatori e le prede, il miglioramento di una delle parti (per esempio, lo sviluppo di dentinosferazzi più affilati) stimoli una risposta evolutiva nell'altra (per esempio, una pelle più robusta). Studiando crinoidi fossili, un gruppo di animali marini imparentati con le stelle marine e i vale2ricci di mare, Tomasz Baumiller dell'Università del Michigan e Forest Gahn del National Museum of Natural History dello Smithsonian Institution hanno contato il numero di arti masticati e hanno scoperto che gli attacchi subiti dagli animali erano peggiori nel periodo in cui i pesci e altri grandi predatori si stavano diversificando. Nel periodo noto come Rivoluzione Marina del Medio Paleozoico (circa 380 milioni di anni fa), gli squali e altri pesci si stavano fortemente diversificando. E anche gli sgarbi e rifiuti televisiviinvertebrati nelle acque poco profonde, come i crinoidi (noti anche come gigli di mare), stavano sviluppando spine e armature più spesse. Fra gli altri trucchi donati dall'evoluzione ai crinoidi, c'è stata la capacità di rigenerare le parti del corpo andate perdute. Così, quando un pesce ingoiava qualcuna delle loro Vignetta di Vauro sullo spauracchio di Berlusconiappendici simili a tentacoli, i crinoidi ne facevano crescere di nuove. In un articolo pubblicato sul numero del 3 settembre della rivista "Science", i ricercatori scrivono che per quasi 100 milioni di anni prima della Rivoluzione Marina del Medio Paleozoico, meno del 5 per cento dei crinoidi esibisce braccia rigenerate. Quando invece la rivoluzione dei predatori era in pieno svolgimento, più del 10 per cento dei crinoidi si faceva crescere arti sostitutivi.

ANIMALI, PREDE E PREDATORI

libidoPredatori e prede sono stati letteralmente plasmati dalla selezione naturale, la quale ha fornito agli uni armi di attacco temibilissime, agli altri strumenti di difesa molto efficienti. Da sempre i grandi predatori ci spaventano soprattutto per le terribili santanche_ditoarmi di cui sono dotati: artigli e zanne. I coccodrilli ad esempio sono in grado chiudere le mascelle generando una pressione a migliaia di chili: abbastanza per stritolare qualsiasi preda…. ma prima bisogna prenderla! Per raggiungere lo scopo questi rettili giocano moltissimo sul fattore sorpresa: si avvicinano non visti alla vittima e solo all’ultimo momento la attaccano con incredibile velocità. La influenza%20aviariavelocità è da sempre anche il miglior mezzo di fuga.struzzo Meglio ancora se si riesce a disorientare l’inseguitore cambiando spesso direzione, o compiendo grandi balzi. Nella guerra tra predatori e prede però è importante tenere a mente un fatto: anche il migliore dei cacciatori può fallire un agguato, e non è una tragedia perché il pranzo viene solo rimandato. Per una preda invece, non esistono seconde possibilità: ogni errore è un errore fatale.

I DINOSAURI: PREDATORI E PREDE

I dinosauri Letiziacarnivori avevano a che fare con prede Russo_Jervolinomolto pericolose: alcune avevano dimensioni enormi e avrebbero potuto schiacciarli sotto il proprio peso, altre erano dotate di Berlusconi fa le cornacorna, corazze ed aculei con cui difendersi. Per questo motivo probabilmente i predatori non combattevano con le proprie prede ma le assalivano all'improvviso infliggendo un profondo morso e poi aspettavano che la preda morisse prima di divorarla. I predatori milanopiù piccoli, invece, probabilmente cacciavano in brutti-sporchi-e-cattivibranco. Tra questi agili predatori, i dromeosauri erano dotati di un micidiale artiglio a forma di falce sulle zampe posteriori; da questi dinosauri si pensa abbiano avuto origine gli uccelli. I dinosauri erbivori avevano sviluppato varie strategie di difesa dai predatori: alcuni erano dotati di corna, altri avevano il corpo corazzato e coperto di pericolosi aculei, oppure erano dotati di code corazzate che usano come mazze. Gli erbivori di dimensioni maggiori, difficili da predare a causa dell'enorme mole, avevano anche code lunghe e sottili che usavano come fruste. E' probabile che per difendersi meglio, gli erbivori