lunedì, 23 luglio 2007

NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE di Tom Bosco

I segnali, a voler cercare di interpretarli, sono tutt’altro che incoraggianti. La cacofonia mediatica, nelle ultime settimane, ha inondato l’opinione pubblica mondiale con una tale quantità di idiozie (Al Qaeda che sarebbe tornata forte ai osamanakedlivelli dell’11 settembre 2001, gli pseudo-attentati di Londra e la cerchia di medici islamici “killer” , i nuovi videoproclami di Bin Laden & C., tanto per citare le prime che vengono in mente…) da suscitare il sospetto che un tale tambureggiamento di “notizie”, oltre all’evidente scopo di mantenere alta la tensione nella cosiddetta “guerra al terrorismo”, stia in realtà preparando il terreno a drammatici sviluppi. ron paul

Ron Paul, il brillante deputato repubblicano candidato alla presidenza che nelle attuali primarie statunitensi, malgrado l’ostruzionismo e il palese insabbiamento da parte dei media, sta letteralmente spopolando in Internet grazie alle sue nette prese di posizione contro la guerra in Iraq e la politica dell’attuale amministrazioneHitler_Bush Bush, nonché alla sua strenua difesa della Costituzione degli Stati Uniti d’America, oltre ad aver pronunciato di fronte al Congresso uno dei più vibranti discorsi che si siano mai ascoltati sul vero significato del patriottismo, ha chiaramente messo in guardia dalla possibilità di un imminente evento in stile 11 settembre, un “incidente del Tonkino” che fornisca il pretesto all’avvio di operazioni militari in Medio Oriente, presumibilmente contro l’Iran. Il fatto che l’indice di gradimento di Bush abbia raggiunto nuovi record negativi (e non è difficile immaginare cosa possano inventarsi un personaggio del genere e la sua cricca, messi alle strette anche dalle ricorrenti voci di un god bless americaimminente impeachment…), che egli continui imperterrito a porre veti presidenziali alle risoluzioni del Senato relative al disimpegno statunitense dall’Iraq, che inaspettatamente si sia raggiunto un accordo con la Corea del Nord per la chiusura di uno dei suoi impianti nucleari (disimpegnando in tal modo una parte delle risorse militari USA e rendendole disponibili per eventuali interventi altrove, ad esempio l’Iran), e che nel Golfo Persico sia appena giunta una terza squadra navale capitanata dalla portaerei Enterprise, tutto ciò ci porta a prendere in considerazione l’eventualità che qualcosa stia davvero bollendo in pentola… In questo quadro è rimarchevole anche quanto sta accadendo fra Gran Bretagna e Russia, con la prima che sulla scia della vicenda Litvinenko ha richiesto l’estradizione di quello che ritiene il principale sospetto, Andrei Lugovoy, e la seconda che naturalmente lo ha negato, col risultato che il governo di sua Maestà ha espulso quattro diplomatici russi, elevando la tensione tra i due paesi a livelli che non si ricordavano dai tempi della cosiddetta Guerra Fredda: pensate che recentemente due Bombardierebombardieri Tu95 “Bear” sono decollati dalla loro base nella penisola di Kola e si sono diretti verso lo spazio aereo britannico, da dove è decollata una coppia di Tornado per intercettarli, inutilmente dato che i due Tupolev sono tornati indietro prima di penetrare nei cieli della Scozia. Per chiudere, una notizia che personalmente mi aspettavo comparisse, prima o poi, data l’enorme risonanza conferita al dibattito sul riscaldamento globale e le prime crepe sulla teoria dominante secondo la quale la responsabilità andrebbe ascritta totalmente all’attività umana degli ultimi duecento anni: un gruppo di scienziati britannici e svizzeri, infatti, avrebbe escluso qualunque relazione tra questo fenomeno e l’aumento di attività del nostro Sole. Secondo la Royal Society britannica – una delle più antiche accademie scientifiche, fondata nel 1660 – questa nuova ricerca è un’importante risposta agli scettici (sempre più numerosi, aggiungo io...): “Al momento viè una piccola minoranza che sta deliberatamente cercando di confondere l’opinione pubblica sulle cause dei cambiamenti climatici. climaSpesso distorcono la scienza, quando la realtà è che le prove aumentano ogni giorno di più.” Sarà come dicono loro, ma anche i cambiamenti climatici osservati in altri pianeti del nostro sistema solare sono piuttosto recenti, e quindi per quanto mi riguarda preferisco continuare a ragionare con la mia testa e basarmi su tutti i dati attualmente a disposizione. In fin dei conti, sembra una delle ultime libertà che ci sono rimaste, anche se viene messa quotidianamente a dura prova...

 

lunedì, 23 luglio 2007

RISCALDAMENTO GLOBALE E ALTRE AMENITÀ

di Felice Capretta

Catastrofi, terremoti, inondazioni, avete visto il film "Una Scomoda Verità" di Al Goreal gore ecologista (con la collaborazione della nota lobby) sui cambiamenti climatici? Il film è un po' di parte. Piega spesso i dati a favore della tesi, e questo non è corretto. Chi avesse visto il film e volesse sentire anche l'altra campana puo' vedere questa clip da 41 minuti circa (grazie agli amici di luogocomune per la segnalazione e i sottotitoli), o almeno leggere questo articolo apparso su luogocomune qualche tempo fa. Cerchiamo di capirci: è evidente che il clima del pianeta sta cambiando. E' anche sicuro che l'inquinamento non fa bene, ci mancherebbe, così come è sicuro che le scie chimiche ed i probabili esperimenti di guerra meteorologica correlati non sono un toccasana, anzi. Eppure non è solo il nostro pianeta che sta cambiando. Su Plutone la pressione è aumentata del 300% negli ultimi 15 anni, ergo riscaldamento. Si sono verificati cambiamenti nell'atmosfera di Giove. Abbiamo assistito alla riduzione della calotta glaciale su Marte, ergo riscaldamento (approfondimento qui). Che sia il sole, come ipotizzano alcuni astrofisici, o che sia una nube interstellare di passaggio, poco importa. Il fatto rilevante è che il surriscaldamento e gli sconvoglimenti climatici sono un fattore comune nel sistema solare, per quanto ci è dato di osservare. Non ci sono i SUV su Marte! E allora qualcuno ci spieghi cosa cazzo si sta inventando Al Gore con il supporto dei Rotschild.gore ingrato Certo, il global warming è un ottimo cavallo di battaglia per un po' di cosette:
* stendere ancora un po' di vaselina sulla ormai prossima tassa globale che, secondo alcuni, potrebbe aprire la strada ad un governo globale per il nuovo ordine mondiale.
* convincerci che le scie chimiche sono utili perchè riflettono i raggi del sole
* nella migliore delle ipotesi, è un ottimo argomento per seminare il terrore nella popolazione. E' la minaccia perfetta, incombente su noi ed i nostri figli. E in più, la alimentiamo con i nostri gesti quotidiani! La prossima Grande Paura, funzionale all'obbedienza. Spaventato e preoccupato, allarme ambienteil gregge disorientato esegue senza fiatare. Ci sembra di sentirli, i nostri amici di sempre, mentre conducono questa nuova operazione. Mentre ci guardano attraverso le finestre sapendo di non essere ascoltati, dalle loro stanze fortificate si leva una voce greve da attore, stabile fuori ma insicura dentro, che declama pressappoco così: "O Gregge Disorientato! Guarda nel maxischermo, ascolta nel dolby surround, tocca con mano la tua prossima Grande Paura: Il Riscaldamento Globale (r)! E' la nostra ultima e più recente produzione. Ne andiamo particolarmente orgogliosi. Ti abbiamo preso in giro per trent'anni con la Guerra Fredda (c) , e tu hai avuto paura. Poi è giunto il nuovo millennio. Tu speravi in un mondo migliore. Anche noi, e così ti abbiamo dato il nostro personale messaggio di benvenuto: spaventandoti a morte. Il Terrorismo Islamico (tm) terroristi-640è stata la migliore delle nostre produzioni. Nessuno è al sicuro. Colpisce ovunque. E tu hai paura. Trema, gregge, trema! Ma perchè non tremi più come prima? Forse le nostre produzioni danno segni di stanchezza. Eppure ci siamo impegnati. Dal 9/11 abbiamo realizzato numerosi sequel pensati apposta per te: a Madrid, a Londra, dove abbiamo anche concesso il bis. Abbiamo scelto accuratamente la numerologia delle date (anche se tu non lo sapevi). Senza contare Vauro su terrorismotutte le apparizioni televisive del Principe del Terrore e del suo vice! Perchè non reagisci più come una volta? Ti stiamo forse annoiando? Abbiamo anche aggiunto l'interattività per farti sentire protagonista: negli aeroporti ti facciamo ispezionare accuratamente, ti costringiamo a girare con la bottiglietta dell'acqua chiusa in uno scomodo sacchetto trasparente, ti facciamo togliere le scarpe. Ci siamo perfino inventati i medici terroristi! Ma tu niente, non ti agiti più di quel tanto. Pieghi la testa e tiri avanti. Va bene l'obbedienza, ma a noi serve soprattutto la tua paura. Forse il Terrorismo Islamico (tm) non tira più? Che si stia avvicinando la data di scadenza? Nel dubbio, introduciamo la nostra prossima produzione, la tua prossima Grande Paura: il Riscaldamento Globale (r). caldoQuesta volta abbiamo inserito un elemento del tutto nuovo, dal quale ci aspettiamo molto. Il nuovo elemento è il Senso di Colpa. Per la prima volta nella storia delle nostre produzioni, tu - come singolo inquinatore e come gregge - sei responsabile della tua paura, delle tue ansie, del tuo peggiore incubo. Tu sei il protagonista. Tu sei il tuo nemico. Non è fantastico? O gregge disorientato, tu devi avere paura. Altrimenti prima o poi farai senza di noi. E questo non possiamo permetterlo".
Decidiamoci a mandarli a casa con le buone, che hanno rotto. Ricordiamoci che il potere è nostro.

domenica, 22 luglio 2007
SCHIZOFRENIA BELLICISTA

Il ministro della difesa parisiParisi dichiara di non aver potuto tacere di fronte all'ennesimo massacro di civili in Afghanistan. Karzai, il fantoccio di turno degli americani, l'aveva preceduto chiedendo spiegazioni sulla sistematica macelleria ai danni del "suo popolo". Sembra quasi che costoro non abbiano ancora capito la meccanica di ogni "guerra al terrorismo", che prevede proprio il terrorismo come arma necessaria. Ma capiscono invece benissimo che per ridurre il ricorso al terrore aerotecnologico bisognerebbe passare a una guerra d'invasione vera, con almeno un milione di uomini. Se infatti è stato calcolato che per vincere sul terreno la guerra in Iraq, paese piatto e desertico, occorrerebbero almeno 6-700.000 uomini , in Afghanistan ne servirebbero molti di più per via della maggiore estensione, popolazione e montuosità. Questi cuori teneriVignetta di Vauro su Bertinotti paracadutista non sono affatto disposti a fornire e spedire truppe in tale misura. Sanno che subirebbero perdite conseguenti senza avere la certezza della vittoria.  Sanno che per stanare qualche combattente islamico occorre massacrare la popolazione civile, cioè l'ambiente in cui egli vive e si muove. Così come lo sapevano i nazisti, così come prima di loro lo sapeva Gengis Kahn. Lo sapevano gli americani nel Vietnam. E lo sanno tutti quelli che ora piangono sulle disgraziate vittime civili afghane, sorvolando sul fatto che da sempre ci vogliono mille mercenari - superpagati, vigliacchi e demotivati - per uccidere anche un solo guerrigliero che combatta per sé e per ciò in cui crede.
 
IL PARADIGMA FRANCESE
 
A Parigi, come in tutte le più importanti metropoli del mondo, avviene che vaste aree siano fuori controllo da parte dello Stato. Perciò i metodi delle fazioni destre e sinistre della borghesia si unificano. Il bastone della militarizzazione (sbirraglia) e la carota della promessa di distribuzione sociale del valore (keynesismo) diventano più che mai due facce della stessa medaglia. Certo che se manca il denaro per via della crisi cronica non resta che il bastone. Il quale però, se è spesso efficace nell'immediato, diventa socialmente pericoloso nel tempo. Il governo sarkozySarkozy ha perciò dichiarato una guerra alla povertà che non sembri troppo a una guerra ai poveri. In essa ogni arma sarà utilizata: dalla cooptazione e integrazione degli organismi nati dal disagio sociale (come SOS Racisme) alle classiche repressioni, dalla demagogia populista agli studi sistemici sulla "bonifica" del disagio sociale per via economica. Sarà interessante vedere quanto e come questo pragmatismo keynesiano potrà essere realizzato in termini di provvedimenti iscrivibili a bilancio. Gli incendi delle banlieues non sono un problema politico ma economico, precisamente legato alla legge marxiana della miseria crescente.Rivolta nella Banlieue
 
SBIRRI PER VOCAZIONE STORICA
 
Veltroniveltroni-Augustus si candida alla guida di un nuovo partito: "La legalità non ha colore politico. E' un diritto fondamentale dei cittadini, e chiunque è al governo di una comunità sa che assicurarne il rispetto è un suo dovere." Questo sistema allo sfascio, dove non funziona più nulla, dai partiti agli ospedali, dai telefoni alle ferrovie, dalle poste alle industrie, ha necessità vitale di scenari che giustifichino un controllo capillare e invasivo della popolazione. Gli eredi di Stalin, imbellettati con periodici make-up alla Togliatti-Berlinguer-Veltroni, sono gli strumenti più adatti per il binomio conservatore mercato+ordine. Mentre il berlusconismo è costretto ad affrontare il problema  dall'esterno dei rapporti fra le classi, il veltronismo ha già esperienza secolare di controllo dall'interno, dato che affonda le radici nel riformismo socialdemocratico, fascista e staliniano. Il patto fra le classi non l'ha inventato Berlusconi; e neppure Mussolini, che lo utilizzò solo al meglio, come "realizzatore dialettico delle vecchie istanze riformiste socialiste". L'autodifesa del sistema non ha bisogno neppure di grandi investimenti: i Veltroni, Cacciari, cineseCofferati, Chiamparino, "costano" alla società meno del barnum casinista berlusconiano. E hanno a disposizione una massa enorme di manodopera praticamente gratuita, perché la "sinistra" è specialista in divisioni bizantine, ma è compatta nel fronte unico storico, fronte che oggi raccoglie senza soluzione di continuità i "sindaci", i loro partiti e i loro galoppini "sinistri", cioè i Casarini, i Cremaschi, i Negri, i Bettin, i Caruso e giù giù fino all'indistinto pianeta ecologista e no-global. Tutti uniti in difesa del capitalismo. Naturalmente "sostenibile".
Fonte: www.quinterna.org
domenica, 22 luglio 2007

Mi associo pienamente, sia alla misurata esultanza derivante dalla liberazione del compagno arrestato, sia alle preoccupate valutazioni espresse dalla redazione veneta di Primomaggio sulla vicenda, che costituisce un inquietante segnale dell'inasprimento del clima di repressione poliziesca creato allo scopo di contrastare ed isolare le lotte dei proletari resistenti alle nuove guerre globali dell'imperialismo ed allo sfruttamento inflitto dal capitale ai danni dei lavoratori salariati nel mondo.

Caio è stato liberato

Claudio, arrestato l'altro ieri mattina per il secondo sgombero della CUBCUB a Vicenza, è stato liberato. In sede di convalida dell'arresto il giudice ha ritenuto inconsistenti gli elementi per tale convalida; da ieri pomeriggio "Caio" è libero. Siamo felici con lui che potrà riprendere a lavorare assieme a noi nella redazione di Primomaggio e assieme ai lavoratori nelle battagie sindacali e del territorio in cui era impegnato. Resta, naturalmente, la preoccupazione per la leggerezza con cui qualcuno a Vicenza ha inteso procedere ad un arresto.Manifestazione di Vicenza Se voleva essere un messaggio simbolico al movimento dei lavoratori e contro il movimento "No Dal Molin" il messaggio è arrivato e la risposta è che il nostro impegno sarà ancora più incisivo e determinato. Caio saluta e ringrazia tutte le compagne, i compagni, le lavoratrici, i lavoratori, gli organismi che gli hanno espresso la loro solidarietà.

Vicenza, 22 luglio 2007

Primomaggio
Foglio per il collegamento tra lavoratori, precari e disoccupati

Redazione veneta:
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primomaggio.veneto@libero.it

 

postato da: luciospartaco alle ore 10:58 | Permalink |